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L’opera di Montini. La figura e l’opera di Giovanni Battista Montini sono state al centro il 12 giugno a Villa Bonaparte, sede dell’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, di una conferenza del cardinale Paul Poupard.
 
Aut aut. Pubblichiamo ampi stralci dell’articolo «L’aut-aut sull’Europa di Romano Guardini», uscito sull’ultimo numero di «Vita e Pensiero», bimestrale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Alla luce degli insegnamenti del teologo italo-tedesco, il contributo riflette sui modi di salvaguardare l’anima del vecchio continente richiamandosi al cristianesimo senza vane nostalgie.
(Massimo Cacciari) Ha un senso oggi riflettere sul “compito e destino” che Romano Guardini credeva essere la stessa Europa, se si è in grado di coglierne e rappresentarne tutta la radicale inattualità.
 
L’Annuario Pontificio 2018 e l’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2016, la cui redazione è stata curata dall’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, sono in questi giorni in distribuzione nelle librerie, con un ritardo dovuto al passaggio a metodi di redazione e produzione più avanzati e performanti dei due annuari.
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.20, in Piazza San Pietro, dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
 
Si veda anche il PDF sotto allegato come ulteriore contributo
EXTRA_-_I_Santi_e_gli_animali.pdf tratto da qui

La Chiesa e il creato

I SANTI E GLI ANIMALI
breve excursus
 
San Antonio Abate.
Coma, Egitto, 250 ca. – Tebaide (Alto Egitto), 17 gennaio 356

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant'Atanasio, che contribuì a farne conoscere l'esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Conciliio di Nicea. Nell'iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore. (Avvenire)
Per proteggere gli animali domestici e di allevamento spesso si esponeva un'immagine del Santo in prossimità delle cuccie o delle stalle.
E'il primo santo "ecologigista" della Chiesa, in cui l'armonia tra uomo e natura è un dono della grazia di Dio. Riconciliazione e rispetto che non nega, anzi presuppone, la scala gerarchica ontologica di importanza delle creature, di cui l'uomo, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, è il vertice, il custode ed il corretto fruitore.



 

ESORTAZIONE APOSTOLICA
POST-SINODALE
ECCLESIA IN EUROPA
DEL SANTO PADRE
GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
AI CONSACRATI E ALLE CONSACRATE
ED A TUTTI I FEDELI LAICI
SU GESÙ CRISTO,
VIVENTE NELLA SUA CHIESA,
SORGENTE DI SPERANZA PER L'EUROPA
 
La testimonianza del cristiano è “24 ore su 24”, perché «inizia al mattino quando mi alzo fino alla sera quando vado a letto». Ed è un testimonianza semplice, anonima, umile, che non pretende riconoscimenti e meriti. Papa Francesco ha rilanciato l’efficace immagine evangelica che esorta a essere sale e luce per gli altri, nella messa celebrata martedì mattina, 12 giugno a Santa Marta.
 
Pierangelo Sequeri

L’ordine etico di una giustizia della vita umana, che è più che politica e più che economica, anche se inclusiva di questi ambiti fondamentali della sua attuazione, esiste. Questo ordine è anche sovra-nazionale e sovra-confessionale. Possiamo dunque lavorare al suo riconoscimento e sviluppare la sua tutela «nella certezza che in tutte le culture ci sono molteplici convergenze etiche, espressione di una comune sapienza morale (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 59), sul cui ordine oggettivo si fonda la dignità della persona […] senza di esso, l’arbitrio e l’abuso del più forte finiscono per dominare sulla scena umana.
 
«Ogni anno ci apre una finestra sul mondo e ci permette di intuire, almeno in parte, l’opera che la Sede apostolica sta svolgendo»: l’importanza dell’Annuario Pontificio è stata riassunta così dal cardinale decano Angelo Sodano in un articolo scritto nel 2011 per la rivista «30 giorni». Nella voce curata per il Dictionnaire historique de la papauté, Philippe Levillain lo definiva nel 1994 nello stesso tempo «un annuario statistico, un registro del personale e un organigramma delle varie istanze della Santa Sede», osservando tuttavia come vi siano «delle realtà che qui non trovano espressione» come tali, e citava il caso della figura del «segretario personale» del Pontefice.
 
L’Annuario Pontificio 2018 e l’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2016, la cui redazione è stata curata dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa, sono in questi giorni in distribuzione nelle librerie, con un ritardo dovuto al passaggio a metodi di redazione e produzione più avanzati e performanti dei due annuari.
 
Questo per ricordare la speculazione sulle persone che viene attuata, e che è senza reale controllo.
Urge responsabilità concordata, di cuore e di mani, dell'Europa.
Cuore largo e scelte rispettose e non ideologiche, di tutti, quanto prima.
Finora i risultati politici italiani sono stati scellerati e senza carità intelligente.
(redazione)

Antonio Maria Mira

L' immagine più drammatica? Un ragazzo «torturato in modo barbaro in Libia». E quella più bella? «I canti insieme alle donne e ai bambini ». Sono quelle che si porta a casa Bruna Mangiola, scout del Masci e responsabile del Coordinamento ecclesiale sbarchi della diocesi di Reggio Calabria, impegnata nell' accoglienza dei 232 migranti portati a terra dalla nave dell' ong Sea Watch. Lei di sbarchi ne ha visti tanti assieme ai volontari delle organizzazioni ecclesiali che coordina da più di tre anni. «Questa volta - ci dice - malgrado la lunga traversata le condizioni generali erano discrete. Ci aspettavamo di peggio. Patologie importanti no. Pochi casi di scabbia, un ragazzo con coliche renali».
Però, come accade sempre più spesso, emergono i casi di tortura. E questa volta davvero pesante. «Un ragazzo di poco più di venti anni torturato in modo barbaro in Libia. Gli hanno piantato dei chiodi nelle gambe e poi li hanno tirati spezzandogli le ossa. E poi hanno continuato a battere col martello sulle gambe. Aveva le ferite infettate, purulente. Non riusciva più a camminare. Aveva la gamba al contrario. È stato mandato subito in ospedale per fare ulteriori accertamenti». Non l' unico. «C' era un altro ragazzo che aveva un piede storto, anche lui a causa di torture. Ma riusciva a camminare perché la frattura si era ormai saldata». Però ormai invalido. E sulla nave c' era anche un ragazzino disabile. «Meno di 15 anni, sordomuto, minore non accompagnato, dolcissimo, con uno sguardo bellissimo, un sorriso che non ti dico. 
Era contentissimo di essere arrivato. Lo aiutava un altro ragazzo poco più grande di lui, che per fortuna parlava arabo e inglese. Noi così gli facevamo le domande in inglese e lui le scriveva in arabo per il ragazzino sordomuto». Uno dei minorenni sbarcati ha raccontato di essere stato venduto per 700 dinari. «La banda che mi ha comprato - spiega - mi ha preso come schiavo, costringendomi a lavorare gratis per mesi. In Libia i migranti diretti in Europa sono considerati peggio delle bestie». Storie dure ma Bruna sottolinea che «abbiamo fatto il nostro servizio in allegria come al solito. Abbiamo distribuito la colazione e l' acqua, vestito bambini e donne. È la nostra normale attività per ogni sbarco». Che ha momenti duri, come le storie di tortura, e momenti allegri. «L' immagine più bella è stata ancora prima dello sbarco. Tutti e venti ci siamo avvicinati proprio a ridosso della nave. Infatti grazie a Dio la Polizia e la Guardia costiera ce lo permettono. Abbiamo cominciato a cantare. Canti allegri, di pace e di benvenuto, come Kumbaya. Allora l' equipaggio ha fatto uscire i bambini e le donne sul ponte della nave. 
Eravamo vicini vicini. E loro hanno cominciato a cantare, rispondendo al nostro canto. È questa davvero l' immagine più bella di questa lunga giornata ». Non l' unica. «Con loro è sempre un' emozione, ti ringraziano, ti vogliono baciare le mani. Come sempre gli ho fatto vedere una cartina che rappresenta l' Italia e in particolare la Calabria. Gli ho insegnato a dire 'io sono a Reggio Calabria' e loro tutti in coro ripetevano 'Io sono a Reggio Calabria'. Un coro alto, bellissimo. E così scaricavano la loro tensione». Immagini che cozzano con tante parole ascoltate in questi giorni contro i migranti e chi li accoglie. Bruna non si tira indietro. «Le polemiche di questi giorni, le accuse all' accoglienza non mi fanno più arrabbiare. Purtroppo tanta umanità è andata a friggersi. Noi di fronte alla sofferenza continuiamo a lavorare. Io noto solo che alla fine non hanno potuto fare altro che farli sbarcare. Il fenomeno della migrazione non si ferma con la bacchetta magica. Andrà avanti con momenti più o meno intensi. Il nostro compito è solo quello di accoglierli e di integrarli nella nostra società. E questo noi continuiamo a fare. Mi dispiace per chi soffre per quello che facciamo, ma perdono una fetta di umanità importantissima. Noi siamo sempre pronti, rispondiamo subito a qualunque ora. Estote parati, è il motto di noi scout. Di fronte alle polemiche la nostra risposta è l' agire».

© Avvenire 11 giugno 2018

 
Appuntamento con la storia a Singapore per la completa denuclearizzazione della penisola coreana e per costruire un futuro di pace lungo il 38° parallelo. È stato questo l’obiettivo del vertice di oggi nell’isola-stato tra Donald Trump e Kim Jong-un, il primo faccia a faccia tra un presidente degli Stati Uniti e un leader nordcoreano da settant’anni.
 
Alla Cattolica di Roma viene presentata l’Enciclopedia di Bioetica e Scienze giuridiche codiretta dal cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia della vita, e dal prof. Antonio Tarantino. Strumento ineludibile per dare un’antropologia e una fondazione filosofica a chi si occupa di bioetica
 
È stato recentemente pubblicato, a cura di Michele Marchetto, il libro Prova del teismo di John Henry Newman (Roma, Castelvecchi, 2018, pagine 80, euro 10). Si tratta di un argomento a sostegno dell’esistenza di Dio, che passa attraverso il riconoscimento della consapevolezza della nostra esistenza e della coscienza morale a essa associata. L’analisi fenomenologica, proposta in tale libro, rende manifesta la realtà trascendente di una Persona dentro la persona che noi stessi siamo. Newman non afferma che il dovere morale esiste perché esiste Dio, ma, al contrario, che Dio esiste perché esiste il dovere morale. 
 

Lunedì, 11 giugno 2018
 
SEBASTOPOLI, 11. È stato restituito alla comunità cattolica di Sebastopoli, nella Repubblica autonoma di Crimea, l’edificio dell’antica chiesa di San Clemente, che fino al 2006 ospitava un cinema per ragazzi.
 
Riccardo Burigana

Lo stato del dialogo ecumenico e l’imminente visita di Papa Francesco a Ginevra sono alcuni temi sui quali il pastore luterano Olav Fykse Tveit, segretario generale del World Council of Churches (Wcc), si è soffermato in un’intervista all’Osservatore Romano.

 
ROMA, 11. La nave Aquarius con a bordo 629 migranti, tra i quali molti minori non accompagnati, verrà accolta dalla Spagna dopo aver vagato a lungo nel Mediterraneo. Altre ottocento persone sono state intanto tratte in salvo nella notte al largo della Libia. La svolta positiva nella drammatica vicenda della nave carica di profughi è giunta in tarda mattinata, quando il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che consentirà l’attracco nel porto di Valencia. La Aquarius per moltissime ore è rimasta senza una destinazione sicura di approdo a causa dello scontro consumatosi tra Italia e Malta.
 
Alle ore 12 di oggi, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
 
Pubblichiamo di seguito l’omelia che l’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha pronunciato questa sera a Sotto il Monte (Bergamo) nel corso della Santa Messa a conclusione della peregrinatio dell’urna con le spoglie di San Giovanni XXIII:
 
Alle ore 12.15 di oggi, nell’Atrio dell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha incontrato i bimbi partecipanti alla sesta edizione de “Il Treno dei Bambini”, l’iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura nell’ambito del “Cortile dei Gentili”, che ha portato in Vaticano oltre 500 bambini provenienti da quattro scuole delle periferie di Milano caratterizzate da problematiche sociali ed urbanistiche, con significative presenze di famiglie straniere.
 
Alle ore 11.00 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti al Simposio per i Dirigenti delle principali Imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività imprenditoriali collegate all’energia, promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dall’Università di Notre Dame - Mendoza College of Business, in Notre Dame, Indiana (U.SA.). Il Simposio si svolge presso la Casina Pio IV in Vaticano, dall’8 al 9 giugno 2018, sul tema Energy Transition and Care for our Common Home - Transizione energetica e della cura della Casa Comune.