il colore della curcuma

venerdì 27 luglio 2018

Il mio HAMBURGER di salmone e crema di avocado per il club del 27

Sempre di corsa per fare qualsiasi cosa... sempre, sopratutto se fai il pendolare...
Sempre di corsa, e pure ora a scrivere questo post, il qualle vorrei sbandierare altro che ai 4venti, perche questa volta al club del 27 ci siamo datti da fare con gli hamburger, ispirati dalla mega sfida dell'MTC proposto d'Arianna!
E benne abbiamo fatto tutto... mica ci siamo dedicati a comperare dei panini e della insalata... abbiamo fatto pure quelli!!!
E qui trovate tutte le nostre proposte, se fosse in voi questo estate una festa all'insegna dell'hamburger sarebbe una idea fantastica!
Io ho scelto quella al salmone, ricetta proposta da Cecilia, e mi é piaciuta non poco... ma tantissimo!

HAMBURGER di salmone 
com crema di avogado e maionese al lime



Per i buns:
Per il buns (ricetta di Arianna):
250 g di farina (00 e 1 o Manitoba al 50%)
130 g di latte 
20 g di burro 
10 g di zucchero
5 g di strutto (per chi non potesse sostituibile con il burro)
5 g di sale
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
1 uovo
un goccio di latte
Semi di sesamo nero

Impastate tutto nella planetaria, poi fatte una bella palla liscia e lasciatela a lievitare per due ore, coperta con un canovaccio lontano di correnti d'aria.
Trascorse le due ore, piegateo l'impasto su di se e fattelo lievitare ancora un'oretta.
Formate i panini, ne vengono quattro di misura perfetta,meteteli a lievitare ancora, su una teglia foderata con della carta da forno e copriteli con un canovaccio o pure come ho fatto io li ho lasciati nel forno con lo sportello chiuso per circa mezz'ora.
Spenelateli con l'uovo diluito col latte e cospargeteli con i semi di sesamo nero, quindi infornateli a 180° per venti minuti esatti, e vedrette che accade un miracolo!

Per le cipolle marinate:
Tagliate ad anelli una cipolla di Tropea e sbollentatela per due minuti in acqua e aceto finché non diventa di un bel colore fucsia. Scolate gli anelli su carta da cucina e metteteli da parte.

Per la crema di avocado:
1 avocado maturo frullato, conditelo con sale e pepe e qualche goccia di lime in modo di conservare il suo colore verde.

Per la maionese:
350 / 400 ml olio di girasole
1 uovo
il succo di un lime
1 cucchiaino di senape 
1 pizzico di sale

Versate meta dell'olio nel baso del frullatore a immersione, aggiungete l'uovo, il sale, la senape e il succo di lime. Cominciate a frullare e nel frattempo versate a filo il restante olio, se serve aggiungetene ancora un po' finche la consistenza della maionesa sia quella giusta.

Per il ripieno:
150 grammi di salmone (io 200 g)
erba cipollina
sale e pepe maccinato fresco

Tagliate il salmone a coltello, come se si trattasse di una tartar, conditelo con sale e pepe massaggiando con le mani e unite l'erba cipollina tagliata a pezzettini piccoli e amalgamate.
Aiutatevi di un coppa pasta, della misura del bun non più piccola, e metetelo direttamente sulla piastra o padella, riempitelo con un quarto del preparato di salmone e cuocete per un paio di minuti, poi girate il copapasta e cuocete dall'altro l'atto, dovete fare soltanto una leggera pressione per fare scendere il salmone fino a toccare la padella/piastra

Per il contorno:
1 carota tagliata a bastoncini sottili
acqua e farina di riso per una pastella liquida

Mettere i bastoncini di carota a bagno nella pastella, poi friggeteli in olio caldo di oliva extra vergine bello caldo e una volta cotti addagiarli su della carta assorbente da cucina.
Comporre il paninoooo!!!!! 
Aprite i buns a metà, adagiate prima una foglia d'insalata (io credevo di averne in casa, d'insalata, ma in realtà avevo solo la belga e quella ho messo. Ma devo dire che la sua croccantezza ha datto un toco molto più fresco e leggero) sopra la belga adagiate le cipolle marinate, poi l'hamburger di salmone al centro e sopra questo la crema di avocado! Poi abbondate con la maionese, che come dice la Cecilia" deve un po' colare" e finite coprendo con la metà superiore del panino….
Non vi stò a dire quanto è stato buono, perche già ve l'ho detto prima, ma vi dico soltanto che dovete provarlo assolutissimamente!!!




mercoledì 27 giugno 2018

Il mio OPEN SANDWICHES per il club del 27

... cosa è un Open sandwiches? lo dice il nome... un sandwiche aperto, vale a dire quello che da me chiamerebbero montaditos : una base di panne con laqualunque sopra. Ma la qualunque non nel senso di buttarci sopra quello che si trova in frigo o negli angoli delle dispense... ma cercando di fare combinazioni giuste, proprio come quelle che vi proponiamo questo mese nel club del 27, dove questa volta, prendendo spunto degli Smörgåsbord, un pasto freddo a buffet tipico dei Paesi scandinavi. Se volete farvi una idea ancora più esaustiva su questa usanza, cosa che vi consiglio vivamente, andate a leggere questo post di Ilaria, sopratutto se come me, siete di quelli che potresti passare l'estate mangiando squisitezze come queste, da sorprenderti ad ogni vocone! 
E il più bello è che si preparano velocemente e da porca figura se hai qualche imprevisto inaspetato a cena... o pure un ape con gli amici!


OPEN sandwiches
(tree is a magic number)


Per questo giro ne ho scelto tre di vegetariani, ma è stato un caso perche quella pancetta croccante o il pesce fritto che ho letto in altre preparazione proposte del club mi ha fatto venire voglia di provarli il prima possibile! 



MAIONESE al dragoncello e CAPPERI
Ingredienti:
4 fette di pane di segale
Burro salato
2 cucchiai di capperi, dissalati
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
4/6 patate novelle, lessate e fatte raffreddare
8 cucchiaini di maionese al dragoncello
Piccola manciata di foglie di sedano
Piccola manciata di foglie di dragoncello
Pepe nero macinato fresco

procedimento:
Mettete le fette di pane di segale su un piano da lavoro e spalmate il burro in modo uniforme su ogni fetta.
Friggete i capperi nell’olio extravergine di oliva in un padellino fino a quando non risulta dorato e croccante. Mettetelo a scolare su carta assorbente.
Tagliate a fette le patate e ponetele sulle fette di pane di segale, mettete due cucchiaini di maionese al dragoncello sulle patate.
Su un lato della maionese aggiungete i capperi fritti, decorate con le foglie di dragoncello e sedano e con pepe macinato al momento.



POMODORI, uova e maionese
Ingredienti:
4 fette di pane di segale
Burro salato
2 pomodori grandi
2 uova bollite
2 cucchiai di maionese classica
2 cucchiai di crescione
Scaglie di sale marino
Pepe nero macinato fresco

procedimento:
Mettete le fette di pane di segale su un piano da lavoro e spalmate il burro in modo uniforme su ogni fetta.
Tagliate a fette i pomodori. Tagliate le uova in quattro fette e ponete due fette di uova e una di pomodoro su ogni fetta di pane al centro.
Dividete la maionese tra i sandwich aperti, posizionate il crescione sulla maionese e aggiustate di sale e pepe.
Si possono usare fiocchi di latte invece della maionese e utilizzare altri tipi di erbe al posto del crescione, come per esempio erba cipollina tritata, cerfoglio, l' aneto, io ho usato il timo.




PORRO e limone

Ingredienti:
1 piccolo porro
200 ml di olio dal sapore neutro
4 fette di pane di segale
Burro salato
4/6 patate novelle, lessate e fatte raffreddare
2 cucchiai di pesto
2 cucchiai di capperi, dissalati
Zeste di circa ½ limone tagliato a julienne
Pepe nero macinato al momento
procedimento:
Tagliate il porro a fettine sottili in diagonale, sciacquarlo in acqua fredda e asciugarlo bene.
Friggete le fettine nell’olio in una padella capiente fino a quando non saranno croccanti. Lasciatele scolare su carta assorbente.
Mettete le fette di pane di segale su un piano da lavoro e spalmate il burro in modo uniforme su ogni fetta.
Tagliate a fette le patate e ponetele sulle fette di pane di segale, Dividete il pesto tra le fette di pane e completate con i capperi.

Decorate con le fette di porro fritto e con le zeste di limone tagliate a julienne, quindi spolverate con pepe nero macinato al momento.








sabato 9 giugno 2018

Ulisse e la triglia per la prima Mystery Cloche dell'MTC

Prima Mystery Cloche del nuovo MTC! Potevo mica lasciarla scappare?!!
Da scegliere 4 dai 7 ingredienti proposti dalla redazione, ne due ne tre, ma 4 come minimo, ed io mi sono lasciata ammagliare dalla triglia… dalle fragole il riso, pistacchi e limone… tutto pensando alla isola di Karpathos e alle sue spiagge, lì dove Ulisse avrebbe voluto lasciarsi tutto alle spalle e vivere nella più assoluta tranquillità facendosi delle meravigliose grigliate di pesce!
Ecco che la mia scelta degli ingredienti da usare parte da qui, da Ulisse, il mare, e… 
…i greci in generale che amavano tanto le triglie, e anche il riso, non a caso sono stati loro a farlo conoscere in tutto l'occidente! Per non parlare dei pistacchi, portati dalla Palestina di Alessandro Magno, sempre i greci i primi a coltivarlo, poi qualche secolo dopo arrivano alle tavole dei romani. 
Le fragole invece prendono piede nel mediterraneo, molto dopo, ma sono fin ora molto apprezzate e consumate in Grecia dove ne vantano una grande produzione. 
Il limone perché è simbolo del mediterraneo e perché in Grecia è dove ho provato una delle minestre più particolari che ricordo… l'Avolémono, che sta per  "uovo e limone" e di fatti sono due ingredienti importanti perché danno un sapore unico a questa minestra. 


Ulisse e la triglia




Ingredienti
per 4 persone

4 triglie
2 tazzine e mezza di riso arborio
1 limone
30 g di pistacchi tritati
350 g di fragole
75 g di zucchero
1 uovo
olio di oliva extravergine
sale

aggiunte:
(sedano, carota, cipolla e acqua per il brodo)
(1cucchiaio di zucchero, 3 cucchiai di riso basmati e seste di limone per l'affumicatura)

Per il coralli
2 cucchiai di farina
2 cucchiai scarsi d'olio di oliva extravergine
5 cucchiai d'acqua
1 /2 cucchiaino di curcuma
il succo di 3 fragole
1 pizzico di sale e uno di zucchero


1- Pulire per prima le triglie, va fatto con molta cura e se serve munirvi di pinzette perché hanno delle spine nascoste… le triglie, così piccole e così spinose! Una volta pulite conservatele in frigo, va benissimo dentro un piatto coperto con della pellicola trasparente. 



2- Con le lische e le teste preparate un brodo, aggiungendo una carota mezza cipolla e un pezzettino di sedano in una pentola con 1 litro d'acqua. Portate ad ebollizione e cuocete per almeno 30 minuti.


3- Per la coulis dovette lavare bene le fragole (tenendone 3 da parte) asciugarle e togliere il "piccolo verde", tagliatele grossolanamente e cuocere in un pentolino finche queste non hanno perso gran parte della loro acqua. Aggiungete lo zucchero, 2 cucchiai di succo di limone e cuocete per altri 5 minuti. Passate il tutto da un colino e poi mettete da parte lasciandolo raffreddare.

4- Preparate il corallo giallo, in una ciotollina amalgamate bene un cucchiaio scarso di farina, la curcuma, mezzo cucchiaio d'olio extravergine di oliva, tre cucchiai scarsi d'acqua e un pizzico di sale.
Mettete una padellina antiaderente sul fuoco e quando questa è calda versateci un cucchiaio dell'impasto. Questo comincerà a fare delle bolle, tantissime fin quando non si sarà evaporata l'acqua e in padella rimarrà una specie di velo tutto bucherellato. Aspettate a toccarlo, datele qualche secondo che si rapprenda, e poi adagiatelo piano su un piatto. Fate altre 3 corali e poi passate al corallo rosso, lo stesso procedimento soltanto che l'acqua è di meno perché qua ci aggiungiamo il succo centrifugato di tre fragole. La consistenza dell'impasto deve essere come quello giallo. Una volta finiti i coralli conservate da parte in un luogo fresco.

5- riprendete le triglie e affumicatele, il sistema è sempre quello spiegato da Greta nella sua sfida e posso solo che ringraziarla (ormai affumicare con il Dry smoking fa parte della mia vita!).
Creare una specie di bacinella, fata con due fogli di carta stagnola, versateci 2 di riso 1 cucchiaio di zucchero e le zeste di mezzo limone. Mettere tutto appoggiato in fondo a una pentola adatta alla cottura al vapore. Accendere il fuoco al massimo e aspettare che cominci a formarsi una piccola colonna di fumo, a questo punto coprite col coperchio e aspettate che la pentola si riempia di fumo, (ci vorranno dai 5 ai 7 minuti, anche di meno). 
Nel frattempo distribuite triglie nel cestello per la cottura a vapore, lasciando la parte rossa del pesce in alto, adagiate il cestello nella pentola e coprire. Spegnere il fuoco e lasciare affumicare per 3 o 4 minuti.
Prelevate le triglie e tenetele da parte in caldo.

6- Preparate il risotto, a seco senza soffritto, solo con un filo d'olio quando i chicchi sono caldi versate il brodo bollente e procedete come con un risotto normale. 
In una ciotollina amalgamate 2 cucchiai di limone e un uovo, (al che avrete prelevato metta dell'albume) e versatelo nel risotto a fine cottura, ciò lo farà diventare cremoso.

7- Per l'impanatura delle triglie con la granella di pistacchi ci serve la parte dell'albume tenuto da parte, sbattuto e con un pizzico di sale ci servirà di collant per impanare una parte della triglia, quella non rosa, con la granella di pistacchi. Friggetele, sol dalla parte della incannatura, in una padella con dell'olio bollente per pochi secondi e trasferitele su della carta da cucina assorbente.

Impiattare come in foto qua sotto, in questo modo ad ogni forchettata verrà preso un po' di coulis. 




con questa ricetta partecipo alla prima Mystery Cloche del nuovo MTC!!!






lunedì 28 maggio 2018

A tavola con l'ARTE

Simplificare le forme, i colori... e perche no le ricette?
Ecco un dessert facile e divertente da fare, che allo stesso tempo rallegra gli occhi e il palato.
Oggi, il Calendario del Cibo Italianocelebra la Giornata Nazionale dell'Arte a tavola e che cosa è meglio che concludere un pasto "artistico" con un Mondrian?



Un dessert con Piet Mondrian
(e di verde, manche l'ombra...)



Ingredienti:
(per un "quadro/dessert")
3 fragole tagliate a rondelle molto sottili
2 fette d'ananas molto sottili, tagliate a strisce di 1 cm e mezzo
25 g di cioccolato fondente 72%
1 cucchiaino scarso di cocco grattugiato

Fondete il chioccolato a bagno maria o al microonde, mescolateci il cocco grattugiato e con l'aiuto di un pennello disegnate le righe e i quadrati che volete riempire di cioccolato.
Riempite alternatamente e a gusto vostro, altri quadrati con la frutta.




Note 
1- la frutta potete sceglierla voi a secondo la stagione e a gusto vostro, (da tenere in conto però, che Mondrian sopprimeva il verde!)



venerdì 25 maggio 2018

Il mio FLAN alle ROSE per il club del 27

Maggio = fiori...
...e la regina di maggio non è precisamente quella d'Inghilterra, per molte celebrazioni che ci siano state in questi giorni... no... la regina vera di maggio è la rosa, quella che è per mezzo mondo è simbolo di amore e non solo! 
Quella, la solita che mi ricorda Sant Jordi e le tradizionie della mia Catalunya!
E curioso come le cose si intrecicino, come tutto sembri colegato... o almeno ci pare che lo sia!
Per questo mese il Club del 27 ci ha proposto una sfilza di ricette con le rose, tante da profumare più di un centinaio di blog, sperando di contagiarvi con queste ricette che sano di buono e di romantico, mi azzarderei a dire che alcune di loro possono anche risultare sexi! Ma vi conviene andare nel sito dell'MTC e farvi un giro tra tutte le ricette scelte!

Io inizialmente mi sono decantata per il burro e il mojito (volevo abbinarli e insieme fare un aperitivo) ma ho avuto qualche contrattempo con il burro, che poi sono riuscita a soluzionare. Questo però, mi ha fatto catapultare su un'altra ricetta, quella del flan!
E qui che per me si legano le cose...
Il flan era una di quelle meraviglie che spesso preparava mia mamma e che mio papà devorarva come se non esistesse niente di più buono al mondo. I flan al bagno maria sono pe me una ricetta d'infanzia che sa di buono e di una golosità pecaminosa. Se poi ci aggiungiamo la rosa il suo profumo e significato allora era proprio il questa la ricetta che avrei fatto! Ed è qui che Sant Jordi e la mia terra tornano... e ancora un'altra chicca... perche questo flan è una riceta di Rosana McPhee, brasiliana ma residente a Londra e che casualmente, andandola a cercare nel web l'ho trovata niente di meno che con lo sfondo del flan in questione e con sopra un banner della catalunya... se non è un segno questo...!!!***



FLAN alle ROSE
(di Rosana McPhee)




per 4 porzioni abbondanti
tempo di preparazione 2 ore circa

Ingredienti

Per il flan
500 ml di latte intero
125 g di zucchero semolato
4 uova grandi
2 cucchiai di acqua di rose

Per il caramello
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua

Per lo sciroppo di rose
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua di rose, più 1 cucchiaio di acqua di sorgente
1 cucchiaio di petali di rosa, freschi o secchi
2 fiori di ibisco, secchi, per colore (io 1 cucchiaio d’infuso di carcadè)


Per prima preriscaldate il forno a 200 °C, poi preparate il caramello: in una padella media, versate 125 g di zucchero semolato e 1 cucchiaio d'acqua. Lasciare a fuoco medio basso, e aspettare che questo cominci a sciogliersi e diventi liquido evitando di mescolare finche non sarà quasi tutto liquido.
Nel frattempo unite tutti gli ingredienti per il flan in un frullatore, e mescolate bene per qualche minuto.
Quando lo zucchero ha raggiunto la consistenza del caramello e il color e ancora leggero, non tropo colorito, versatelo nello stampo prescelto per cuocere il flan (Capacità di 750 ml), e sopra il caramello versate il composto del flan, coprire con della carta da forno o con un foglio di alluminio per evitar che si bruci.
Posizionate lo stampo dentro un recipiente adatto per andare in forno a bagno maria e riempitelo a metta con dell’acqua tiepida. Infornate per circa 1 ora e mezza. Sarà pronto quando pungendolo con uno stuzzicadenti questo ne esce pulito.
Una volta cotto lasciatelo raffreddare completamente, per poi conservare in frigo per almeno 5 o 6 ore prima di capovolgerlo per toglierlo dallo stampo.

Preparate lo sciroppo di rose: In una in una padella media, scaldate lo zucchero, l'acqua di sorgente, i petali di rosa e i fiori di carcadè (io qui ho usato il contenuto di una bustina di unfuso al carcadè), lasciate cuocere a fuoco lento per 4 o 5 minuti fino a quando la miscela raggiunge una consistenza sciropposa.
Setacciare la miscela. Aggiungete l'acqua di rose e mescolate bene. Lasciare raffreddare completamente.

Capovolgete il fan su un piatto da portata o quello che preferite e conditelo con lo sciropo di rose,  servitelo decorato con una manciata di pistacchi trittati e dei petali di rosa.














***
ecco il banner che vi dicevo! Non è una casualità allucinante? ;)













lunedì 21 maggio 2018

Una TORTILLA de patatas matta da legare

Ed è stata la tortilla, con sua tondità e con il fatto che ha dato il via alle sfide dell’MTC, che ha messo anche il punto finale a un periodo… un ciclo… ora ci si evolve si prende una vita o strada diversa, ma sempre con un occhio e un piede nelle nostre cucine!
Dopo tutta questa sfilata di tortillas tradizionali e creative, dove a imparare sono stata io, la voglia di partecipare è stata ancora più forte! 
Avete presente cosa succede a un bambino quando le viene negato qualcosa? 
Ecco io peggio! 
E visto che la tradizionale ve l’avrei presentata per la sfida non vedevo l’ora che questa finisse per poter pensare pure io a una tortilla creativa… credetemi, ho mantenuto la mia idea iniziale ed è stata dura dopo tutte le cose che ho visto sfilare in questi schermi!
Così, restando fedele alla mia idea iniziale, e aggiungendo delle spezie perche mi ricordano i giorni stupendi passati a Singapore con i coniugi Gennaro (ho già scritto che li adoro?) e così ho fatto la mia versione: "La tortilla matta da legare", ed il nome è ispirato a tutti voi perche molto normali non siete, (sempre nel senso buono, che sia chiaro…) d’altronde che ci faresti qui?!
Certo è, che come ho sempre creduto, chi ama il cibo non può essere una persona cattiva, ma gioviale, espansiva, generosa e curiosa! Proprio come tutti voi.
Proprio perciò… «metetele uevos» e prendete sempre la padella dal manico!!!
Io non so come ringraziarvi, per aver partecipato con lo spirito che caratterizza l'MTC!

Una TORTILLA de patatas 
matta da legare



ingredienti per 10 porzioni
3 patate grandi
1 cipolla dorata (media)
3 cucchiai belli colmi di farina (più altra per l’impanatura)
50 g di burro
150 ml di latte
1 cucchiaino e mezzo di massala dolce*
1 uovo
pan grattato
sale
olio di oliva extravergine per friggere


Sbuciate la cipolla e tagliatella a fette molto sottili, datelle ancora una passata di coltello, dipende se poi volete sentirle più o meno nel ripieno e fatella imbiondire in padella con il burro e il masala. 
Una volta cotta la cipolla versate la farina e mescolate a fin che questa cuocia, e poi pian piano versate il latte mescolando di continuo (in prattica stiamo facendo una besciamella densa e cipolosa,… mmmm… già qui qualcuno si è spaventato, scometo!)
versate la crema ottenuta, sarà bella densa, in un piatto fondo o schiscetta, coprite con della pellicola trasparente a contatto cosi non seca, e lasciate raffredare, poi conservate in frigo per almeno due ore, ma se lo fatte di un giorno per l’altro ancora meglio.
Preparate delle porzioni della dimensione di una noce poco più e dateli la forma di croquetas.
sbuciate le patate e con l’aposito «aggegio» ricavate degli spaghetti.
Arrotolateli attorno ad ogni croqueta come se le voleste legare.
Passatele prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattato. 
Friggetele in abbondante olio di oliva extravergine e fatele dorare uniformemente.
A misura che sono belle fritte e dorate adagiarle su della carta assorbente di cucina per togliere l’eccesso d’olio.
Servire subito belle calde magari accompagnate da una insalata…. sempre e quando arrivino a tavola!


note:
*curcuma in polvere, cumino in polvere, fieno greco, pepe nero, semi di cardamomo,  foglie di curry, semi di senape, pizzico di cannella.



venerdì 27 aprile 2018

I miei Tartufi di cioccolato e sesamo per il club del 27


Se vi dico Potlucks cosa capite?
E se invece vi dico che centra il club del 27?
Se vi dò anche un indizio?... tipo... i dinner party?
Una di quelle volte che ti ritrovi con amici o parenti per mangiare insieme, magari all'aperto, per esempio un picnick.
Ecco, con tante schiscette, teglie e recipenti vari dove trasportare il cibo, sia salato che dolce, sia un primo che un secondo o una bella insalata di pasta, di riso... apunto, per non cadere nelle solite scelte, il club del 27 ci ha dato questa volta delle ricette da sceliere da un libro ovviamente nuovo per me "Britng it!" Tried and true recipes for potlucks and casual entertaining di Ali Rosen, pieno di ricette interessanti e come al solito dificile di sceglierne una, così finisce che ne provi almeno un paio, o tre... o quattro...



Questa volta ho pensato a portare un dolcino, a questo dinner party virtuale del club dl 27, ma nel MTC trovate tutte le altre proposte sia dolci che salate da tutti i partecipanti.
Allora lo fate anche voi questo potluck?


TARTUFINI di cioccolato 
con il sesamo



Ingredienti
(per 15 o 20 tartufi)

tazza di heavy cream (*)
100 g di cioccolato (70%) tagliato a pezzetti 
3 cucchiai di cacao in polvere 
25 g cucchiaio di burro 
3 cucchiai scarsi di tahini 
semi di sesamo quanto basta per coprire i tartufi 

Mettere il latte e il burro o olio di coco in una pentola e scaldare, uniteci la maizena e amalgamatela facendo attenzione a non lasciare grummi. Quando spesisce togliete dal fuoco e aggiungeteci il cioccolato, la polvere di cacao e il burro. Mescolate fino a quando il cioccolato e il burro si sono sciolti. 
Incorporate la salsa tahini e riporre in freezer per 15-20 minuti. Ogni 5 minuti togliere dal frizer e mescolar. Puoi lasciarlo nella casseruola sempre se hai spazio nel frizer altrimenti travasare in una ciotola. 
La miscela dovrebbe essersi stabilizzata abbastanza da oere fare le palline. Se non lo è, mescolate di nuovo e lasciatelo dentro per altri 5 minuti. 
Arrotolare i tartufi in piccole palline, passatele sopra i semi d sesamo. Conservare in frigorifero fino a 5-10 minuti prima di servire. 
Trasportarli in picolle schistete refligerate o nelle borse quelle da spiaagia dove mettete un po di quelle baschette refrigeranti



note:
La heavy cream è una pana molto ricca di grasso reperibile facilmente in America, qui è strana trovarla nei negozi, e a questo punto si può sostituire con la pana normale.
Se volete l'opzione vegetale ecco la versione che ho usato io:
(200 ml latte di cocco, 1 cucchiaino di burro/olio di cocco e 2 cucchiai scarsi di maizena)
Scaldare il latte in un pentolino e scioglierci il burro di cocco.
Ritirate dal fuoco e versateci la maizena mescolando per non fare grumi. Rimettere sul fuoco senza smettere di mescolare. Quando è quasi densa spegnete la fiamma e versateci il cioccolato mescolando fino ad amalgamare tutto per bene. Poi procedere con la ricetta.

1- Si conservano perfettamente in frigo fino a 2 o 3 giorni, purché siano ben coperti.